Katia Vitale, Katia Mandelli Ghidini - "Mare, mare"

Da settembre 2021 fino a marzo 2022 presso gli spazi dell’Associazione Amélie sarà possibile visitare l’esposizione dal titolo “Mare, mare” che vede protagoniste due artiste ticinesi: Katia Vitale e Katia Mandelli Ghidini.

Il nuovo Centro Amélie in Via Ceresio 43 a Pregassona sarà inaugurato nel mese di settembre del 2021.

È un luogo aperto a tutte le persone, dalle famiglie con bambini, ragazzi, terza età, asilanti e stranieri. All’interno degli spazi si promuoverà la socializzazione e l’integrazione attraverso gli incontri, le attività e gli scambi.

Il centro sarà composto da:

  • Spazio giovani a disposizione dagli 6 ai 18 anni fornito di TV, stereo, PC, consolle, zona relax. Avranno la possibilità di conoscersi, chiacchierare, giocare, rilassarsi, cucinare, fare merenda assieme e molto altro.
  • Spazio mamma-bambino con Mini Club da 12 ai 24 mesi. Durante le mattinate mamme e bambini potranno incontrarsi tra loro o lasciare il bambino in uno spazio accogliente e a misura dei piccoli ospiti
  • Spazio atelier per bambini, ragazzi, adulti con attività artistiche e costruttive, letture
  • Spazio consulenze: comunicazione non violenta, lavoro per giovani e disoccupati, sportello di ascolto, sportello informativo
  • Spazio corsi per attività di ginnastica, yoga rivolta alla terza età, attività con stranieri, aiuto allo studio, corsi di lingua e integrazione alla vita quotidiana
  • Spazio gioco con calcetto, tavolo da ping pong, corsi musicali
  • Corsi di yoga per mamme in gravidanza e terza età, ginnastica per terza età
  • Conferenze, esposizioni artistiche, cineforum

Ulteriori info verranno pubblicate appena disponibili, mentre per il centro Amélie potete consultare questo link: https://associazioneamelie.ch/

Catalogo disponibile in galleria oppure scaricabile cliccando Mare-mare_low

 

Katia Vitale
Tra figurazione e astrazione

Il lavoro di Katia Vitale, fotografa e pittrice o, come lei stessa ama definirsi, interessata alle visual communication arts, tende a rappresentare le bellezze naturali che ci circondano, concentrandosi sul riconoscimento del sublime nei momenti fugaci. La sua ricerca avviene attraverso tecniche fotografiche e pittoriche sempre in fase di studio e di sperimentazione e vive di tesi e antitesi, costantemente sintetizzando figurazione e astrazione nello stesso istante nel quale esse convivono e istantaneamente si scontrano. Katia, che ha recentemente affinato la sua tecnica fotografica presso l’International Center of Photography di New York, utilizza spesso il fotodinamismo per dare anima ai suoi soggetti, dove frammenti di vita si scompongono per ricreare la sensazione del movimento, dello scorrere, del panta rei. Katia, nei suoi trascorsi, ha esplorato con serietà anche varie tecniche pittoriche arrivando a preferire quella ad olio che trova nell’uso e nella fusione degli strati la chiave atemporale della propria personale visione esplorativa del mondo. 

Una volta individuata una situazione dalla quale si sente attratta, Katia ama riflettere e osservare tutto ciò che accade intorno a lei prima di ritrarre: il resto viene quasi da se, come in una sorta di trascendentale processo meditativo. 

La sua ricerca non rifugge la realtà ma la trasforma in un’altra realtà immaginaria, surreale, metafisica, ecco perché il processo di osservazione che Katia conduce è essenziale per guidare le sue emozioni nel percorso creativo. Citando Arshile Gorky: “L’astrazione permette all’uomo di vedere con la mente ciò che non può vedere fisicamente con gli occhi”. Ma l’arte astratta propone in ogni caso la magia di una suggestione, così che ogni osservatore viene invitato a scoprire una propria personale emozione. Se è possibile infatti fotografare un cielo stellato più perfetto e definito di quello reale, per fare Notte stellata bisogna essere Van Gogh.

Anziché ricreare o rappresentare dettagli di un paesaggio statico, il lavoro di Katia tenta di distillarne l’essenza, catturando momenti evanescenti mentre passano velocemente. Questa è la sua personale risposta alla bellezza senza tempo, osservata nel mondo naturale, ma è anche un’elegia a ciò che potrebbe scomparire. 

A cura di Walter Ghidini

 

Katia Mandelli Ghidini
Si avvicina giovanissima alla fotografia apprendendone la tecnica da autodidatta. La sua carriera professionale inizia nel 1994 simultaneamente ai primi successi e riconoscimenti da parte del pubblico. Si dedica all’insegnamento della fotografia e nel 2007 fonda insieme al marito, lo studio fotografico MAKRO photographers, specializzato nella fotografia di reportage di matrimoni ed eventi.
 
Parallelamente alla sua attività professionale inizia ad esplorare strade artistiche alternative che la portano verso la fotografia astratta. Il progetto a cui da il nome “visiografika” viene presentato per la prima volta nel 2011, anche se la ricerca che ne ha portato la realizzazione ha origini precedenti. Le opere di visiografika sono oggi esposte in diverse gallerie a livello nazionale ed internazionale e dal 2015 sono esposte presso la 9m2 gallery (dapprima a Morcote, in seguito a Lugano-Pregassona).  

Le ricerche artistiche di Katia si affiancano spesso a progetti culturali e di beneficienza. E’ impegnata con progetti di salvaguardia ambientale; ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui il premio #faigirarelacultura (per anni consecutivi dal 2014 al 2018) presentando il gioco artigianale “Energia & Risparmio”.

Propone sia nelle scuole, sia privatamente corsi di creazione della carta fatta a mano ecologica e riciclata. Tutti i suoi lavori si possono vedere e toccare con mano presso la 9m2 gallery di Lugano-Pregassona, di cui Katia è la curatrice. Lo spazio è giovane e dinamico e vuole promuovere soprattutto gli artisti locali e la loro arte.

Nel 2019 si avvicina e si innamora alla tecnica recentissima gelliprint, basata sul concetto di monoprint (monografie). Durante il lockdown del 2020 causato dal corona virus, Katia studia intensamente gli abbinamenti cromatici e crea una collezione con soggetti floreali inventati da lei stessa per aiutare tramite beneficienza l’Ente Ospedaliero Cantonale.

Tramite la 9m2 gallery Katia propone diversi corsi di arte e creatività: dalla fotografia, alla carta fatta a mano (e varianti) fino ad arrivare alla tecnica del crochet, come hobby o come attività di relax mentale.