Realtà multiple

Stratificazioni del reale, visioni simultanee

La collezione Realtà Multiple nasce dal desiderio di superare l’idea di un’immagine unitaria e stabile.

Qui la fotografia non registra un solo istante, ma ne accumula diversi, li sovrappone, li fa scivolare uno sull’altro fino a costruire superfici instabili, vibrazioni luminose, spazi in continua oscillazione.

Il reale viene moltiplicato.

Linee verticali, riflessi, bagliori, architetture che tremano, orizzonti che si sdoppiano: l’immagine si comporta come un campo percettivo, in cui tempo e spazio perdono i loro confini rigidi.


Fotografia come esperienza percettiva

In Realtà Multiple lo scatto diventa processo.

La macchina fotografica non è più uno strumento neutro, ma parte attiva nella costruzione dell’opera: registra il movimento, accetta l’errore, accoglie lo slittamento.

Le superfici risultanti non sono semplici sovrapposizioni tecniche, ma mappe sensoriali.

Ogni immagine invita a rallentare lo sguardo, a seguire le traiettorie luminose, a ricostruire mentalmente le diverse temporalità che convivono nello stesso spazio visivo.


Tra dissoluzione e ricomposizione

Il soggetto perde centralità a favore della struttura dell’immagine.

Strade, edifici, figure, orizzonti urbani o naturali si trasformano in trame visive, quasi astratte, pur mantenendo tracce riconoscibili del mondo reale.

Questa tensione tra riconoscimento e perdita di forma è uno degli elementi centrali della collezione: la realtà non scompare, ma viene filtrata, piegata, moltiplicata fino a generare nuove possibilità di lettura.


Un passaggio decisivo nella ricerca

Realtà Multiple segna un momento chiave nel percorso artistico presentato in 9m2.gallery.

È il punto in cui l’osservazione del mondo comincia a incrinarsi, aprendo la strada a interventi sempre più evidenti sulla superficie fotografica.

La serie rimane aperta a ulteriori sviluppi.

Nuove opere possono nascere da altri attraversamenti urbani, da nuovi dispositivi di ripresa, da ulteriori sperimentazioni sul tempo e sulla percezione. Ogni immagine aggiunge un nuovo livello alla stratificazione complessiva della collezione.