dripping fotografico

Dripping Fotografico

Stratificazioni, materia e realtà sovrapposte

La collezione Dripping Fotografico nasce dalla fusione di più fotografie sovrapposte per generare molteplici livelli di realtà. L’immagine finale non è un singolo scatto, ma il risultato di una costruzione visiva complessa, in cui diversi frammenti dialogano tra loro fino a creare una nuova unità percettiva.

Ogni opera è il punto di incontro tra stratificazione digitale e intervento materico, tra costruzione e trasformazione.


Fusione di immagini, creazione di nuove visioni

Le fotografie vengono accostate, sovrapposte, fuse fino a dissolvere la percezione lineare dello spazio. Elementi architettonici, riflessi, superfici e linee si intrecciano, dando vita a immagini dense, vibranti, instabili.

Il risultato non rappresenta un luogo preciso, ma una realtà aumentata: un territorio visivo in cui tempo, luce e struttura si moltiplicano. L’occhio è invitato a esplorare livelli differenti, a entrare e uscire dall’immagine, a scoprire dettagli nascosti tra le stratificazioni.


Tra stampa e opera materica

La collezione si presenta in due forme:

  • stampe fotografiche, che mantengono la complessità delle sovrapposizioni visive

  • opere materiche, in cui l’intervento manuale aggiunge spessore, pigmento e presenza fisica

Nelle versioni materiche la superficie diventa attiva: colature, interventi pittorici e variazioni di texture amplificano la profondità dell’immagine, rendendo ogni pezzo unico e irripetibile.

La stessa composizione può vivere quindi come stampa o come opera materica, generando due modalità di fruizione differenti: una più contemplativa, l’altra più fisica e tattile.


Molteplici realtà, un’unica ricerca

Dripping Fotografico rappresenta un momento centrale nel percorso artistico di 9m2.gallery.

Qui la fotografia non si limita a registrare il reale, ma lo ricostruisce attraverso la stratificazione, creando molteplici realtà all’interno della stessa superficie.

È una ricerca sulla complessità dell’immagine contemporanea, sulla possibilità di contenere tempi e spazi differenti in un’unica visione.

La collezione rimane aperta a nuove combinazioni di strati, nuove fusioni fotografiche, nuove variazioni materiche. Ogni opera aggiunge un ulteriore livello a questa esplorazione visiva.