Memory K187

L’antico e classico gioco del memory viene qui proposto con le riproduzioni della collezione n. K187 di cui leggiamo qui di seguito la presentazione a cura di Walter Ghidini:

Nella realtà dei sensi umani, è forma tutto ciò che ha un contorno atto a definire le sue caratteristiche visive e tattili. Nell’arte astratta, invece, la forma non è più caratteristica peculiare della rappresentazione quanto piuttosto la sua negazione. Katia Mandelli Ghidini ha maturato la sua creatività nell’astrattismo, allargando la propria ricerca fino al formalismo ispirato dalle opere di Jackson Pollock e Jean Fautrier. La gestualità insita nell’uso non convenzionale ch’essa fa dell’apparecchio fotografico, non risponde ad una volontà di rappresentare alcunché, ma è l’opera risultante che, ribaltando il vecchio rapporto, vuole essere “altro” dalla realtà che la circonda, vuole essere realtà indipendente essa stessa, testimone del fare e dell’essere dell’artista. L’opera appare così quale realtà completamente autonoma eliminando qualsiasi rappresentazione che non sia quella di sé stessa in tutte le sue caratteristiche di fisicità spazio-temporale. E’ evidente come in tal contesto la rappresentazione della forma, di una qualsiasi forma predeterminata dal pensiero dell’artista, divenga di fatto una contraddizione. Le due esistenze, quella dell’artista e della sua opera, tendono ad incontrarsi o a scontrarsi in un rapporto che mantiene intatte e sempre presenti le due identità. A prima vista la serie di tracce sovrapposte che colorano i fondi materici delle opere di Katia possono sembrare frutto del caso ma in realtà sono il risultato di una paziente e ossessiva ricerca di sintesi espressiva, ma al pari del dripping svillupato da Pollock, la tecnica di Katia è sua e personalissima, frutto di anni di maturazione e di ricerca. Katia si forma dapprima come fotografa e l’apparecchio fotografico è qualcosa che conosce molto bene anche se, probabilmente, è quanto di più impossibile si possa immaginare per la rappresentazione dell’astratto, della non-realtà. Eppure Katia vince il paradosso e trasforma l’apparecchio fotografico in qualcosa di diverso, un utensile creativo che, al pari di un pennello o di una spatola, è capace di assecondare l’artista fino all’abbandono dalla realtà formale. In queste opere dunque l’informale si trova in primo piano e questa nuova visione ne allarga il campo praticamente all’infinito.

Prezzo a confezione: CHF 15.–

Gioco con 24 tessere

Gioco con 24 tessere

Memory collezione K187

Memory collezione K187

Riproduzione collezione K187

Riproduzione collezione K187